• Jan 28, 2026

Dal blocco alla svolta

  • Andrea Tosoni
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con il Prof. Tosoni

“Sono andata dal professor Tosoni in un momento della mia carriera artistica in cui ero un po’ in stallo. Avevo un Belt molto forte, quella modalità di emissione potente e squillante che mi permetteva di “bucare” l’orchestra e arrivare fino in fondo alla platea senza microfono, e un Legit già solido, ben impostato, con un suono più classico, rotondo e pulito, tipico del repertorio tradizionale e lirico del musical. Ma proprio per questo sentivo ancora di più il mio limite: il Mix era il mio punto debole, non riuscivo a collegare in modo fluido le due parti della mia voce, la voce di petto e la voce di testa.

Un mio caro amico, un insegnante di improvvisazione teatrale, mi ha suggerito di rivolgermi al Prof. Tosoni, e per me è stata davvero la svolta. Da quando, tre anni fa, ho iniziato e seguito il percorso del maestro Andrea, il Mix è finalmente diventato parte della mia voce: non è più una “tecnica da raggiungere”, ma un registro che sento mio, integrato tra Belt e Legit. E da lì ho iniziato a prendere molti più ruoli nell’industria del Musical Theater, perché posso passare da momenti più esplosivi e pop a passaggi più eleganti e legati senza che si senta uno “scarto” tra un suono e l’altro.

Gli spartiti non sono più i miei nemici: non ho più paura delle note alte, non vado più in panico quando vedo un Do o un Re proprio sul passaggio. Prima su quelle note mi sentivo costretta a scegliere: o spingere in Belt rischiando di irrigidirmi, oppure alleggerire troppo in Legit perdendo intensità.

Ora seguo un’unica linea vocale, chiara, stabile, che mi permette di unire l’energia del Belt e la pulizia del Legit all’interno del Mix, e questo mi permette di affrontare qualsiasi brano senza cambiare tonalità.

Col tempo mi accorgo anche che il mio corpo lavora con me: i muscoli sostengono, il respiro è più organizzato, tutto scorre più facile. È come se la tecnica avesse trovato un equilibrio tra queste diverse “anime” della mia voce. A volte mi sembra assurdo pensare che ci sia stato un periodo in cui cantare così non era naturale, in cui diventavo rossa, il collo si irrigidiva e finivo sempre affaticata.

Adesso è tutto più libero, più leggero. E per questo gli sono davvero grata.”

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